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DELLAFIORE: L'ATALANTA COME IL SIENA
Mercoledì 10 Marzo 2010 17:16

Parma, 10 marzo 2010 - Paolo Hernan Dellafiore ha incontrato oggi i giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio. Al centro dei pensieri del difensore crociato i prossimi avversari dell'Atalanta: "Sappiamo che quella di domenica sarà una partita importante per noi e per il nostro obiettivo. Vista la loro classifica arriveranno a Parma per far punti e continuare a credere nella salvezza. Noi dobbiamo fare la nostra partita, come abbiamo fatto domenica scorsa a Siena". Cresciuto in provincia di Bergamo, Dellafiore, non sente però particolari pressioni: "Ho degli amici che mi chiamano dicendomi di non far troppi danni, ma mi avvicino alla sfida in maniera professionale: quello che conta è il Parma e domenica dobbiamo cercare di portare a casa il maggior numero di punti possibile".

Domenica vi aspetta una partita simile a quella passata col Siena, cioè affronterete un avversario quasi alla disperazione.
"Sappiamo che quella di domenica sarà una partita importante per noi e per il nostro obiettivo. Vista la loro classifica arriveranno a Parma per far punti e continuare a credere nella salvezza. Noi dobbiamo fare la nostra partita, come abbiamo fatto domenica scorsa a Siena, anche se siamo partiti un po' intimoriti. Ma quello che conta è che siamo venuti fuori alla distanza e, anzi, rimane qualche rammarico per non essere riusciti a mantenere il vantaggio. E' comunque stato un buon punto ottenuto contro una squadra in forma".

Il fatto che ad inizio partita siate un po' intimiditi può dipendere dalla troppa attenzione che rivolgete al gioco avversario?
"Può darsi, ma non credo sia così. Durante la settimana vediamo i vari filmati sugli avversari, su come si muovono. In Serie A non c'è una partita facile sulla carta e si devono preparare le cose nei minimi dettagli, anche se si gioca contro l'ultima in classifica non bisogna lasciare nulla al caso. Dobbiamo cercare di farci influenzare il meno possibile dal punto di vista mentale e cercare di iniziare in modo più aggressivo".

Voi non avrete a disposizione Jimenez, squalificato per due falli discutibili. Vi troverete però contro Doni, che si è reso protagonista di gesti e frasi poco corrette. Non le sembra un'anomalia?
"Forse sì. Se guardiamo gli episodi forse era più meritevole di squalifica Doni. Evidentemente l'arbitro ha fatto le sue considerazioni e il fatto che lo abbia ammonito vuol dire che ha visto qualcosa, ma non riteneva meritasse l'espulsione.Noi saremo senza Jimenez, speriamo che chi lo sostituirà possa far bene e non aver problemi".

Quest'anno non è sempre stato utilizzato con continuità, ma nelle ultime partite è stato schierato di frequente...
"Non ho giocato sempre con continuità, sono stato fuori e ho pazientato. Ho aspettato e ho cercato di farmi trovare pronto quando il mister mi ha chiamato in causa. Sono arrivate anche buone prestazioni. Mancano due mesi e mezzo alla fine del campionato e sono fiducioso di trovare ancora spazio. Se il mister continuerà a farmi giocare sarò il più contento, altrimenti accetterò le sue decisioni come ho fatto fino ad oggi".

Sembra che il Parma, rispetto ad inizio stagione, soffra molto le situazioni sui calci da fermo. Sono gli avversari a conoscervi meglio?
"Può darsi che siano gli avversari a studiarci meglio. Dobbiamo cercare sempre di  migliorare, ma non penso ci sia da preoccuparsi troppo".

Da bergamasco come vive questa sfida?
"Ho degli amici che mi chiamano dicendomi di non far troppi danni, ma mi avvicino alla sfida in maniera professionale: quello che conta è il Parma e domenica dobbiamo cercare di portare a casa il maggior numero di punti possibile".

 
Pt. Pg.
Bari 0 0
Bologna 0 0
Brescia 0 0
Cagliari 0 0
Catania 0 0
Cesena 0 0
Chievo 0 0
Fiorentina 0 0
Genoa 0 0
Inter 0 0
Juventus 0 0
Lazio 0 0
Lecce 0 0
Milan 0 0
Napoli 0 0
Palermo 0 0
Parma 0 0
Roma 0 0
Sampdoria 0 0
Udinese 0 0
 
 
 
 
 
 
 
 
   
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