Ghirardi: “Ripartiremo”
(18 maggio) – “Sono molto amareggiato – dice il Presidente Tommaso Ghirardi, dopo la sconfitta con l’Inter (0-2) che ha sancito la retrocessione del Parma – perché non avrei mai voluto che questa stagione finisse così. Ho lavorato tanto assieme al mio staff: probabilmente non abbiamo fatto le scelte giuste e così andiamo in serie B. Ripartiremo con tanto entusiasmo e tanta voglia di dimostrare che siamo in grado di dimostrare ancora tanto nel calcio che conta. Più che altro sono dispiaciuto per i tifosi: questa Società ha avuto tante traversie, e grazie ad un vero e proprio miracolo era riuscito a rimanere in Serie A: Purtroppo quest’anno non ci siamo riusciti. E’ stata un’annata troppo negativa, non ci è andato bene niente. Dobbiamo ripartire: ho la responsabilità di dover dare delle soddisfazioni a questo grande pubblico, ai miei tifosi. Ripartiremo dalla Serie B: faccio persino fatica a pronunciarlo, ma mi sento ancor più responsabilizzato a dover dare il massimo per riportare questa squadra in Serie A.”
|
|
Manzo: “Se il Parma ha perso abbiamo perso tutti”
(18 maggio) – “Ai ragazzi devo dire solo grazie – dice Andrea Manzo dopo Parma-Inter 0-2 – Sono stati tutti degli uomini, dimostrando massimo impegno dal primo minuto fino al 90’. Anche in settimana si sono comportati bene, rispettosi di tutto e tutti. La mia esperienza sulla panchina del Parma è stata troppo breve, perciò non posso aggiungere molto di più: bisognerebbe capire molto bene tutto quello che è successo. Non ho materiale a sufficienza per poterne parlare: dico solo questo, che l’amarezza per questa retrocessione c’è sicuramente. Comunque non mi tiro indietro: se il Parma ha perso, ho perso anch’io. Si vince e si perde insieme: oggi abbiamo perso tutti, Parma, il Parma, i tifosi, la società, tutti. Sto troppo male.” Però bisogna guardare avanti: “I nostri tifosi sono intelligenti, che sanno di calcio e sicuramente verranno allo stadio anche nella prossima stagione a tifare per il Parma, perché credo che il Parma abbia voglia di riscatto, a partire dal Presidente Ghirardi che è una persona che quando dice una cosa la mantiene.
|
|
Parravicini: “Guardiamo al futuro per risalire”
(18 maggio) – “Parma è una piazza fantastica e giocarci è il massimo – dice Francesco Parravicini dopo l’amara sconfitta con l’Inter al Tardini (0-2), che ha condannato il Parma alla retrocessione – I tifosi ora saranno certamente amareggiati, ma il calcio è così e magari tra un anno il Parma sarà qui a festeggiare la risalita in serie A. Non bisogna drammatizzare, ma anzi è giusto guardare sempre al futuro per risalire. Io ero convinto che l’impresa si potesse fare e in campo ci ho creduto tantissimo. Poi, purtroppo, nel momento migliore del Parma, abbiamo preso gol. Ma abbiamo giocato la partita come dovevamo, senza strafare, muovendoci e difendendo bene. Certo, dopo il vantaggio nerazzurro tutto è diventato più difficile. Fa rabbia, perché non siamo retrocessi oggi, ma giornate fa: con l’Inter ci sarebbe voluto il miracolo e tutti ci abbiamo creduto, anche se purtroppo non è avvenuto.”
|
|
Pavarini: “Ripartiamo insieme di qui”
(18 maggio) – “È un grande rammarico retrocedere per quattro punti, se pensiamo a tutti quelli che abbiamo buttato via. Penso che con queste qualità tecniche la squadra avrebbe potuto fare molto di più.” La conclusione di Nicola Pavarini, al termine della gara valsa lo scudetto all’Inter e la retrocessione gialloblù, è quella di un giocatore visibilmente amareggiato, per tanti errori che si sarebbero potuti evitare: “La grinta di oggi l’avevamo messa solo a sprazzi e in poche gare: con l’Inter ci abbiamo provato, con tutti i nostri limiti e difficoltà e contro una squadra che forse nel primo tempo aveva più paura di noi. Poi Ibrahimovic è entrato e ha fatto la differenza. Ma oggi dobbiamo fare tutti un mea culpa e assumerci le nostre responsabilità, per un’annata che è stata piuttosto disgraziata. Ora riparto da qui.”
|
|
Morrone, avanti a testa alta
(18 maggio) – “Fa male per come è andata l’annata, per tutto quello che ci metti, e perché non andare più a San Siro o all’Olimpico, rendendosi conto che si va su altri campi purtroppo più brutti, è veramente dura.” Nelle parole di Stefano Morrone è racchiusa tutta la delusione di una retrocessione amara, arrivata dopo l’ultima sconfitta al Tardini (0-2), contro l’Inter, campione d’Italia: “È dura per la storia che ha il Parma, perché non era mai retrocesso in serie B, per tutto quello che è stato prima e per la gente che anche oggi non meritava tutto questo. A loro va fatto un grosso ringraziamento, perché ci hanno sostenuto fino alla fine e ci hanno applaudito: non è da tutti e non capita in tutti i campi d’Italia. Mi dispiace tanto, oggi ho avuto anche la fortuna di essere stato il capitano di questa squadra e ne sono orgoglioso. Ora guardiamo avanti, non è facile perché è stata una batosta incredibile, però bisogna rialzarsi e pensare a futuro.”
|
|

“Sono molto amareggiato – ha detto il Presidente Tommaso Ghirardi, dopo la sconfitta con l’Inter (0-2) che ha sancito la retrocessione del Parma dopo 18 anni consecutivi di serie A – perché non avrei mai voluto che questa stagione finisse così: all’inizio dell’anno pensavamo che ci saremmo trovati in altre posizioni di classifica.
Il primo pensiero che mi viene in mente è per i miei tifosi: so di aver dato una grande amarezza, soffro con loro e chiedo scusa, sono le persone più importanti che io ho trovato qui a Parma e non mi hanno mai abbandonato.
Purtroppo è stato un anno negativo, non ci è andato bene niente. Di errori ne abbiamo fatti e ci troviamo in questa situazione. Ho lavorato tanto assieme al mio staff: probabilmente non abbiamo fatto le scelte giuste e così andiamo in serie B.
Quando si retrocede con un organico di questo livello vuol dire che si sono fatti degli errori, specie di valutazione, anche se ancora adesso non ritengo questo organico inferiore a quello di altre squadre.
Non mi pento delle scelte fatte, mirate a salvare il Parma.
E’ una mia grossa sconfitta, la devo accettare, devo essere forte, ripartire e cercare di essere protagonista subito l’anno prossimo per tornare su questi palcoscenici degni della nostra Società, della nostra città e dei nostri tifosi.
Dobbiamo ripartire: ho la responsabilità di dover dare elle soddisfazioni a questo grande pubblico, ai miei tifosi. E dobbiamo farlo dalla Serie B: faccio persino fatica a pronunciarlo, ma mi sento ancor più responsabilizzato a dare il massimo per riportare questa squadra in Serie A.
Parma ha fatto in questi anni una grande parte della storia del calcio italiano: farò il possibile per farlo tornare subito in serie A. Ripartiremo con entusiasmo e voglia di dimostrare ancora tanto nel calcio che conta.
Dobbiamo ripartire dalla Serie B: forse non ce lo meritiamo, forse è accaduto anche qualche fattore esterno che ci ha penalizzato, ma sicuramente abbiamo fatto degli errori, ma come sempre mi assumo le mie responsabilità. Essere ricordato come colui che ha fatto retrocedere il Parma non mi va: sono molto giovane e credo di riuscire a ritagliarmi, nella storia del Parma, qualcosa di più glorioso.
Vorrei ispirarmi a quello che io considero il vero Parma, cioè quello della promozione in Serie A, quello che si allenava in Cittadella, quando i giocatori davano molto di più di quello che era il loro valore. Io vorrei tornare a questi valori, anche perché è l’unica possibilità di far calcio a Parma: di più non è possibile, perché noi abbiamo un bilancio paritetico a quello di Livorno, Empoli e Siena o altre squadre di questa dimensione. Il Parma del passato non ci sarà più: tra l’altro quel Parma non ha mai raccolto per tutto quello che era stato investito, proprio perché non era la sua dimensione.
Bisogna fare un bagno di umiltà e ripartire: ho pensato proprio di prendere esempio dal Parma dei primi anni 90 che dava più risalti rispetto a quello seguente, più forte solo sulla carta. Il primo Parma aveva tanta voglia di dimostrare, aveva tanta umiltà e tanta voglia di sacrificio. Un bagno di umiltà credo che possa far bene a tutti.
Non ci resta che ripartire.”
|
|